giovedì 5 marzo 2015

PARCO NAZIONALE DEI LAGHI DI PLITVICE

L'ATELIER DELLA CROAZIA

Dove la natura si fa arte per dare lezioni di umiltà ad artisti ed uomini di cultura.
Qui essa si diverte a farsi bella ed unica giocando tra narcisismo e presunzione, elaborando impronte e progetti che poi sembra applicare sul resto del Suo territorio.
Mi piace pensare che senza il laboratorio di Plitvice questa regione non sarebbe stata così bella ed unica.



Ogni qualvolta mi incanto alla fantasia delle sue coste, al trionfo di isole e insenature che si susseguono in sequenze ininterrotte,subito dopo,automaticamente,non posso fare a meno di pensare ai litorali della Norvegia,della Galizia o della Grecia.
A Plitvice questo non succede: ti occupa mente e cuore senza possibili analogie.
Appare evidente che in nessun altro posto della Nazione, come qui, il rapporto tra acqua e terra,potrebbe essere più creativo e fertile.


l realismo e la forza di questa considerazione emerge prepotente  dalle sensazioni che partono istintivamente dalla pancia per sedimentare, una ad una, nel cervello.
Ma è tempo di avviarci.
Il Parco Nazionale dei laghi di Plitvice si trova a metà strada tra Zagabria e Zara, nel complesso montuoso di Lička Plješivica, a circa 200 km da Trieste e da Spalato, non lontano dalle isole Krk e Cres.



Un percorso di 18 Km., recentemente(1979) dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco, che comprende ben 16 laghetti collegati da cascate mozzafiato.Il parco è' famoso per i suoi splendidi specchi d'acqua turchese, nella cornice verde dei boschi che ammantano le colline.



Il colore dei Laghi cambia di continuo: per la maggior parte del tempo il colore dell'acqua è di un turchino intenso.ma le sfumature cambiano con l'aumento o la diminuzione delle quantità di minerali ed organismi presenti nell'acqua,in concomitanza delle precipitazioni ed a seconda dell'angolazione del sole.Ci sono giorni in cui i laghi sono di color verde giada,altri in cui virano verso il grigio acciaio.Sentieri,passerelle e ponti pedonali si snodano tra i laghi,passando sopra,sotto ed attraverso le loro acque.



In Primavera le cascate traboccano d'acqua,d'estate il verde delle colline è più intenso,in Autunno le foglie incantano con la magia dei loro colori cangianti.



I laghi sono separati da barriere di roccia dolomitica



che si espandono via via che muschi ed alghe assorbono il carbonato di calcio trasportato dall'acqua del fiume che filtra attraverso la roccia carsica.I vegetali di calcare crescono gli uni sugli altri,formando barriere di travertino che danno vita alle cascate.


E poiché il travertino si forma di continuo in combinazioni sempre nuove il paesaggio si modifica incessantemente.




A conferma del fatto che i Laghi rappresentano la cifra creativa ed il luogo simbolo della Croazia giova ricordare che quando i Serbi hanno voluto sottomettere questa regione,nel 1991,la guerra civile incominciò proprio qui. Presero posizione negli uffici del Parco e trasformarono gli alberghi in caserme per tutta la durata del conflitto , fino al 1993,sicuri che, impadronendosi di questa regione,avrebbero tenuto in pugno il cuore della nazione: per questo la libertà di Plitvice identifica la libertà della Croazia. Poi i disegni degli uomini evaporano nelle pieghe della Storia,mentre quelli della natura improntano il ricamo dell'Eterno.E nell'Atelier di Plitvice






con l'interazione di roccia,acqua e vita vegetale,che prosegue indisturbata dall'ultima era glaciale,Essa tratteggia capolavori più per se stessa che per noi uomini,precisando,una volta per tutte, i parametri della bellezza.



Appena finito il giro, ai cancelli del parco, ho subito sentito che dovevo tornare: per vedere tutto quanto non avevo ancora visto, vedere di nuovo quel che avevo già visto, vedere in un'altra stagione quanto visto in questa, vedere di notte quello visto di giorno, con il sole quanto la prima volta era in ombra,rivedere il colore degli alberi, la pietra che ha cambiato posto, l'ombra dove non c'era.



















P.S. La maggior parte delle foto sono mie,qualcuna no: tutte,secondo me sono brutte copie della realtà.