DA
LODI A SCANNO(AQ.):ALLA SCOPERTA DEL CACIOCAVALLO IN BARRIQUE...
Dalla
Lombardia all'Abruzzo il viaggio non è poi tanto lungo ma non si può
definire un tiro di schioppo: per intraprenderlo ne deve valere la
pena.Sapendo cosa cercare, e con amici giusti, per condividere fatica
ed esperienza, può essere una buona idea.Così è stato per noi :
come una parentesi rilassante,curiosa e decisamente istruttiva. Per
chi volesse imitarci va detto che prima di tutto occorre “le
physique du role”: il nostro è quello di gente che ama le cose
belle,che avendo parafrasato il modo di dire”parla come mangi”in
“pensa come mangi”,cerca le cose più buone per rifornire un
pensare sofisticato, spigolando prelibatezze nascoste nelle pieghe di
una quotidianità distratta.
Seicentotrentotto
Km. inframmezzati da una una sosta per rifocillarsi a Montemarciano
Marina(AN)-via Lungomare-al Ristorante il BERTOLDO.
Il
locale si trova praticamente sulla spiaggia: si mangia bene pagando
il giusto cullati dal chiacchiericcio delle onde e dal profumo del
mare.
Arriviamo
a Scanno
dopo aver superato la splendida Riserva Naturale delle Gole del
Sagittario ed il lago di Scanno che da soli potrebbero meritare una
viaggio.
Troviamo
una piccola città dell'Abruzzo
che
rappresenta una sintesi di tutte le qualità della regione: graziosa,
ben tenuta,in un mix di contenuti imperniati sul rispetto della
tradizione,sull'innovazione intelligente e laboriosa,capace di
spaziare dalle antiche botteghe orafe fino al Turismo sciistico
residenziale più avanzato.
Girando
per le stradine di Scanno,si ammirano scorci straordinari, alcuni dei
quali hanno ispirato diversi grandi fotografi di fama mondiale,di
portali,archi e loggiati che impreziosiscono i più bei palazzi del
centro storico.
Poi fuori paese,salendo ancora un po' ,fino a 1300 metri, approdiamo in località Le Prata,in una valle,attraversata dal fiume Tasso che la spalanca a libro,verde ,dolce ed accogliente,e che sembra fatta apposta per accogliere l'Agriturismo Valle Scannese e l'annessa Azienda Casearia di Gregorio Rotolo.
Un
personaggio indescrivibile che sembra uscire da un racconto
virgiliano, bucolico-georgico,barbuto, bonario,austero e fiero.Lo
guardi e capisci subito perché i suoi formaggi sono unici,perché in
certi ristoranti di New York offrono il suo Caciocavallo con il
rispetto ed il prezzo riservato ad una scheggia lunare:icona di un
miracolo che continua ad accadere,incurante della tirannia
tecnologica ,che anzi irride e beffeggia con una sorta di nobile
indifferenza.
Perchè
Gregorio
non
è estraneo alla tecnologia non la ignora, ne è semplicemente
indifferente: semplicemente, perchè le sue Vacche pezzate rosse e le
sue pecore ,che calpestano i prati della valle fino ad oltre 2000m. e
gli forniscono la materia prima,non ne hanno bisogno,non sanno che
farsene:sono forti,tenaci,felici perché la quota di latte che non
danno a Rotolo la usano come carburante del loro vagabondaggio
finalizzato a procurarsi il meglio delle erbe di montagna da
riversare poi nel prodotto finale, improntandolo di una ricchezza di
colore, profumi ed aromi decisamente unici.Le pezzate di cui sto
parlando producono circa 15 litri die contro i circa 30 delle frisone
di pianura : un concentrato di sostanze selezionate dall'istinto
degli animali in questione, perfezionato in tempi secolari dalla
sapienza della natura.
Avendo
ormai parlato dello Stadio(Valle Scannese) e
dell'allenatore(Rotolo)conviene dare un'occhiata alla squadra ed
al
suo Capitano:
il CACIOCAVALLO IN BARRIQUE .
E’ un formaggio a pasta filata, prodotto con latte biologico di
mucca crudo, quindi senza l’aggiunta di fermenti vivi. Viene
stagionato,inizialmente, al naturale per sei mesi, dopodiché
l’affinamento si completa all’interno di Barrique
di Rovere, dove
viene lasciato “invecchiare”per un anno, ricoperto di crusca, che
gli assicura la giusta umidità,ed un gusto intenso impresso
dall'aroma del vino residuo rilasciato dal legno della botte.
Con
un risultato decisamente originale ed insolito: un prodotto per
palati aristocratici,miei carissimi inappetenti!
Un
succulento formaggio,si,tanto ricco da riuscire a nobilitare qualsiasi scelta: dagli
aperitivi ,agli antipasti, fino a fine pasto con una goccia di miele o
,ancora meglio,da solo,con un bicchiere di Montepulciano d'Abruzzo o
di Cerasuolo,entrambi dell'Azienda Cataldi Madonna che vinifica non
molto lontano.
Dopo
di Lui Lui occorre citare il Regista della squadra in questione:
il
TRE LATTI:
Si tratta, caso più unico che raro,di un prodotto della
caseificazione di latte di mucca,
pecora e capra. La stagionatura è
lunghissima, per precisa scelta di Gregorio. Il risultato è un
prodotto morbido in bocca, eppure sapido, ricco di numerosissime
nuances
di sapore e profumo.
Senza
dimenticare gli altri Giocatori:Pecorino in
tutto le declinazioni(da pasto,a
scorza nera,stagionato),Ricotta a
scorza nera,Gregoriano ecc.ecc. in una sequenza di campioni di prima
grandezza,elementi di un gruppo ostinato
e perfezionista,che gioca al meglio per chi rispetta ed ama la
Natura.
Mentre
sto scrivendo mi abbaglia un flash,un pensiero fulminante:mi
rappresenta le vostre facce di scettici di professione,che vestono la
propria vita solo di cose pratiche,comode ed a portata di mano,troppo
pigri per pensare e perseguire cose diverse e lontane dalla routine
della quotidianità,e proprio per questo sempre pronti a svilire con
una” critica pret a porter” tutto quello che si pone fuori dal
loro angolo di visuale ed è estraneo al bolo del loro cervello
sedentario e divanizzato.
Allora
rimedio subito collocando quanto detto all'interno di un
contesto,poichè nulla pouò essere attestato come vero se non è
sistemato all'interno di una cornice coerente.Ed eccovi serviti:ho
già riferito della regione,della città di Scanno dell'Azienda e del
suo simbolo vivente.Non mi resta che parlare della gestione della
nostra quotidianità durante il soggiorno:colazione ricca ed
abbondante con pane, latte(delle rosse di cui sopra), biscotti e
torte sfornati ,da Maria Rosaria, sotto i nostri occhi;
subito
dopo colazione,come visibile in foto,sotto la guida di una
biologa-botanica e di una biologa nutrizionista,ci dedichiamo ad una
istruttiva passeggiata nei prati della Valle del Tasso alla ricerca e
alla riscoperta delle “piante selvatiche alimentari” per
individuare il significato dei colori ,la ricchezza di micronutrienti
nei vegetali spontanei, ed il loro ruolo nell'alimentazione;

a
pranzo degustazione di piatti cucinati con le erbe raccolte;
Per
concludere a sera,dopo cena,con un mini corso su:pane a lievitazione
naturale ed altri prodotti fermentati.
Dimenticavo di citare,nel frattempo,e chiedo scusa a questi meravigliosi animali, un bel numero di splendidi pastori abruzzesi,circa 100, che garantiscono i greggi in libertà dai possibili assalti dei lupi,circondandoli della loro vigile attenzione: entrambi,lupi e cani, parte integrante di un progetto di naturalità che prevede una interazione profonda e completa tra i vari componenti della fauna per l'equilibrio globale dell'ambiente(Gregorio ha bandito recinti e mezzi di contenzione)nell'ambito della peculiare mission di ciascun componente.Ma ormai è tempo di tornare e ci domandiamo come riuscire,facendo come se nulla fosse,a cancellare nella routine della storia di vita quotidiana il ricamo di questi giorni.
Dimenticavo di citare,nel frattempo,e chiedo scusa a questi meravigliosi animali, un bel numero di splendidi pastori abruzzesi,circa 100, che garantiscono i greggi in libertà dai possibili assalti dei lupi,circondandoli della loro vigile attenzione: entrambi,lupi e cani, parte integrante di un progetto di naturalità che prevede una interazione profonda e completa tra i vari componenti della fauna per l'equilibrio globale dell'ambiente(Gregorio ha bandito recinti e mezzi di contenzione)nell'ambito della peculiare mission di ciascun componente.Ma ormai è tempo di tornare e ci domandiamo come riuscire,facendo come se nulla fosse,a cancellare nella routine della storia di vita quotidiana il ricamo di questi giorni.
Imprevedibilmente
Maria Rosaria ci da una mano,regalando ad ogni coppia,un bel pezzo
del lievito madre(con tutte le istruzioni per l'uso e la
conservazione) ,di quello con il quale aveva preparato il pane
squisito del nostro soggiorno a Scanno,come un amuleto rassicurante
ed un augurio di buon viaggio.
Lo
accettiamo proponendoci di insaporire con una fetta di naturalità le
future giornate “lombarde” , magari sofisticate ma,di certo,meno
genuine.
P.S.
Mi fa obbligo ringraziare di cuore,anche a nome dei miei amici, per
la loro non comune disponibilità e competenza, le D.sse: Mirella Di
Cecco, biologa- botanica,ed Angela
Gasbarro,biologa-nutrizionista per le loro
affascinanti lezioni.Per ultimo,ma non per ultima,siamo grati alla
signora Maria Rosaria
per tutte le squisite golosità che ci ha regalato
durante il nostro soggiorno









