lunedì 9 giugno 2014

  NON DI SOLO “SAGRANTINO” VIVE L'UMBRIA...
                 ( Un viaggio dove la cultura sposa-anche-il vino)


Un viaggio in Umbria non si ripete mai.E sempre nuovo e diverso anche se ci sei appena stato.
Alcuni sostengono di non poter mai ritornare in un posto già visto per non svilire le emozioni provate nei viaggi precedenti. In Umbria invece niente ritorna o si modifica:è semplicemente diverso,un elemento aggiuntivo del puzzle della Tua anima che si rivela e si completa ad ogni tappa dei tuoi viaggi e del quale probabilmente non avevi nemmeno coscienza. Proprio come succede per capitoli di un libro che non si ripetono mai,e che aggiungono,ognuno di essi, un pezzo al racconto si da renderlo intellegibile e pieno. Al punto che,a fine lettura,fai fatica a distinguere il contenuto del libro da quello che ti viene dal cuore.
Fin dal primo incontro con questa regione ho avuto una certa difficoltà a definirla per le sensazioni complesse che mi provocava.Così per far presto l'ho battezzata come “terra benedetta da Dio”.
Non fossi stato credente l'avrei definita come “privilegiata dalla natura”riconoscendole ,in ogni caso ,una posizione di singolare favore, per inquadrare di fatto una realtà sociale ed ambientale del tutto unica e speciale. In questo contesto il cattolico si imbatte in una compagnia di Santi di prima classe,da San Francesco a santa Rita ,a santa Chiara ecc.;l'intellettuale trova la crema del materiale culturale di ogni tempo;il politico si confronta con equilibri sociali insospettabili;il laico scopre come il sacro,pur lontano dal suo sentire,insignificante per la sua anima,possa tornare molto utile ai suoi interessi economici;e dunque l'Umbria è per tutti,un luogo dove chiunque si sente a suo agio,a casa,al posto giusto, e dove ad ognuno di noi può rivelarsi un tratto ulteriore del telaio del suo spirito.
Ma questa regione non è così geneticamente ospitale solo con tutti quelli che arrivano da fuori,e non solo con le persone,è anche generosamente prodiga con ogni germoglio che spunta dal suo ventre. Così pur eleggendo il Sagrantino a principe regnante,nel contempo,si concede agli altri vitigni senza risparmio,e di certo non è per caso se il Sangiovese,quello del Torgiano intendo,raggiunge proprio qui uno dei suoi livelli più alti in assoluto. E,per quanto mi riguarda, è proprio per questo che, percorrendo le strade del mito, mi sono imbattuto in una inaspettata , fantastica realtà, che mi ha colpito in maniera insolita e piacevole ma senza destare,più di tanto,meraviglia:la Cantina dei 
F.lli SPORTOLETTI-via Lombardia 1-SPELLO (PG).
Siamo arrivati per caso,i miei amici ed io(fuggiti per disperazione da Assisi,dove avevamo programmato di restare tutto il giorno, a causa di una eccezionale sciamatura di api turistiche da ogni angolo del mondo) nel primo pomeriggio del 25 Aprile. Ospiti inattesi,.ci hanno accolto,con signorile disponibilità,previo contatto telefonico,fatto da me ,peraltro, senza troppo convinzione, Ernesto Sportoletti uno dei due fratelli proprietari della tenuta, assieme a sua cognata. A quest'ultima va un ringraziamento particolare,perché intuendo che non avevamo mangiato,ha cercato,per quanto potesse,di metterci al riparo da un crollo della glicemia.


L'Azienda si trova tra Spello ed Assisi,nel cuore della Regione,immersa nel bello,



accanto ad un complesso architettonico,VILLA FIDELIA,risalente al XVI secolo,                     molto interessante e ben conservato,dal quale prendono nome le etichette di vertice della Cantina.

A questo punto ,in ossequio alla qualifica di Sommelier,dovete sorbirvi i miei rilievi di degustazione.
Lasciamo perdere”,direte voi,”magari la prossima volta!”. No carissimi,poichè questa parte è consustanziale al resto,prima mi dovrete leggere,dopo degustare per conto vostro e solo dopo avrete il diritto di criticare ed eventualmente cestinare i miei appunti. E' chiaro però che per tenere conto dei vostri rilievi dovrò saperne di più su di voi,sulla vostra capacità di percepire la magia globale di questa regione,sulla vostra propensione al bello e sul vostro livello di educazione al gusto. Per il momento lasciamo perdere...e intanto:



  • VILLA FIDELIA bianco Igt 2011(Grechetto e chardonnay):Premesso che sono vittima di uno strabismo culturale per cui ho un debole per i rossi ,debbo confessare che non ho mai degustato un bianco con una fisicità ed uno spessore organolettico simile a questo.Vestito di eleganza giallo-oro,nasconde muscoli da rosso,mitigati da una struttura fruttata e fresca senza incertezze.Questo bianco mette in crisi la mia identità di genere in fatto di vini.



  • ASSISI ROSSO Doc 2011(Sangiovese Merlot Cabernet):Questo vino ha un colore rubino intenso con sfumature più scure ,eredità di alcuni dei suoi illustri genitori(Merlot e Cabernet):un impatto visivo vellutato che ritrovi al naso con rilievi di frutta rossa ben amalgamata ma ancora riconoscibile.Poi l'impatto in bocca si rivela amichevole, intrigante ,ben eqilibrato,con tannini presenti,visibili quel tanto che basta ad arginare la marea morbida che invade il palato.Ma non sarà il contrario, e cioè che la marea morbida serve a levigare gli spigoli dei tannini? Lascio decidere a voi:di certo è un vino ambizioso,i suoi concorrenti ne tengano conto se vogliono evitare magre figure!



  • VILLA FIDELIA rosso Igt 2009(Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc):Gli appunti che state per leggere,confesso,li ho messi giù a casa,dopo una degustazione solitaria e tranquilla,al riparo di interferenze di caldo e stanchezza che quel giorno,a quel punto del percorso, cominciavano a farsi sentire.Questo brand è di per sé impegnativo.Gli Sportoletti scegliendo questo nome hanno imboccato una strada senza uscita: il vincolo della qualità.Il sen.Agnelli,quando ha definito Alex Del Piero”Pinturicchio” sapeva di averlo condannato a ricamare col pallone più che a calciare!Vedremo quanto e se il vino sia degno del nome che porta:agli occhi:un rosso senza complessi, deciso e raffinato, di una tonalità misteriosa che promette una quantità di emozioni; al naso un team ordinato di profumi che spazia dai piccoli frutti rossi a qualche fiore secco che non riesco ad inquadrare;in bocca il corrispettivo dei profumi valorizzato dalla perfetta sintonia di alcool e tannini in un mirabile equilibrio di sensazioni che non svaniscono facilmente e che fai fatica a dimenticare. Un vino che onora il suo nome, approdando senza tentennamenti ai livelli dell'Eccellenza,e vantando,in aggiunta, un rapporto qualità/prezzo(per questo,ma anche per gli altri vini dell'Azienda) che definirei più che buono,decisamente interessante.
E allora? Allora risulta chiaro e finalmente dimostrato come la cultura e la storia delle nostre identità non rappresentino ambiti dell'esistenza residuali e stantii, senza vita e senz'anima, ma si configurano come humus e fermento vitale delle nostre prospettive e dei nostri progetti per il futuro: senza questo nesso VILLA FIDELIA sarebbe stato solo un monumento e gli Sportoletti avrebbero venduto ricordini per le vie di Spello.Per fortuna non è così e questo ci da modo di concludere la nostra apertura........
MA DI OGNI VITE CHE FIORISCE SULLA SUA TERRA E DEGLI UOMINI CHE LE AMANO E LE CAPISCONO

A presto,spero
Rino Lombardo

PS.Il talento si comporta come un virus,se lo incroci ti infetta:ogni volta che succede sono felice di essermi ammalato.


Panorama di Spello(da Wikipedia)
Un vicolo di Spello(da Wikipedia)







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